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La ferrovia e il terremoto del 1908

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La ferrovia e il terremoto del 1908 Durante la lettura del libro di Camillo Lacché “ La ferrovia da Giolitti a Mussolini”, leggo l’interessante resoconto del l’ingegnere Bosco Lucarelli della Divisione Lavori di Reggio Calabria, in rientro da Napoli dove ave va trascorso le feste Natalizie; l’ingegnere ci indica la situazione ferroviaria nelle immediate ore successive l’evento sismico. Giusto però descrivere brevemente i fatti: la mattin a del 28 dicembre 1908 alle ore 5 e 20 la terra trema distruggendo la città di Messina e di Reggio Calabria e interessando duecento comuni tra Calabria e Sicilia , XI grado della scala Mercalli, distruzione dell’80% dei fabbricati e generando uno tsunami con o nde di tredici metri: una devastazione che provoca la morte di 120000 persone, feriti, dispersi e creando molta disperazione tra i sopravvissuti e conseguenze indicate molto bene nella bibliografia specifica; tra tutto voglio ricord are il destino dei tanti orfani, di molti bambi

Il treno del milite ignoto

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Il treno del milite ignoto                               Novembre è un mese nel quale si ricordano i defunti, i nostri cari, gli amici e i tanti che abbiamo conosciuto, in questo giorno forti rivivono i ricordi; due giorni dopo il 2 novembre è la giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, da più di un secolo si ricordano invece i caduti della grande guerra, è giusto ricordare il ruolo decisivo durante il conflitto della ferrovia, tanto determinante da essere indicata come la “Sesta Arma” o la “Sesta Armata”.                                    La copertina del libro “La “Sesta Arma”  Del periodo bellico tutti ricordiamo soprattutto le tradotte che portavano le truppe al fronte, sicuramente meno i treni armati, i treni blindati e i treni ospedale, questi sono più conosciuti da noi amanti ferroviari, ma tra questi treni noi vogliamo raccontare il treno del Milite Ignoto, il viaggio da Aquileia a Roma. Chissà se questo treno abbia trasportato anche la speranza di pace? Probabil

L’ultimo viaggio dell’ingegnere della Rete Mediterranea Luigi Francia

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  L’ultimo viaggio dell’ingegnere della Rete Mediterranea Luigi Francia L’ informatica ha rivoluzionato sicuramente il mondo, grazie a i motori di ricerca si accede velocemente a molti documenti digitalizzati , prima solo disponibili nelle biblioteche e negli archivi pubblici o privati, spesso non di facile accesso per diversi motivi: autorizzazioni, distanza, ecc... S e l ’ invenzione della “stampa” è un o de i traguardi più importanti dell’umanità, e i libri rimangono un patrimonio unico e inestimabile,  anche internet, grazie alla condivisione dei dati, alla rapidità e ai relativi costi si può ritenere un importante traguardo, molte persone possono accedere all e stesse informazioni e condivider ne di nuove . D urante l a ricerca di informazioni sulla prima ferrovia in Ossola,  ricerca  che ancora prosegue e che prima o poi condividerò sul sito del Museo, ricercando ne l libro “Storia di Cimamulera”,  autore don Tullio Bertamini importante ricercatore e studioso ro

Addio agli ultimi binari della Gozzano Alzo

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  Addio agli ultimi binari della ferrovia Gozzano - Alzo Nel mese di Novembre del 2020 sono iniziati lavori di bonifica dell’ex tracciato del raccordo ferroviario della Bemberg. Costruito in gran parte sul tracciato cittadino della vecchia ferrovia Gozzano - Alzo, non era più attivo dal 2009 e, infine, venne dismesso il 5 Dicembre 2011 a seguito dell’attivazione della variante di Gozzano della ferrovia Novara - Domodossola. I lavori di bonifica svolti sul sedime, ormai in stato di abbandono, di proprietà della Bemberg o quel che ne è ora, hanno visto la rimozione del binario sia delle traversine che dei binari risalenti alla prima metà del XX secolo. Termina così l’esistenza delle poche centinaia di metri dell’ex binario della ferrovia Gozzano - Alzo presenti sull’ex raccordo per il deposito carburanti dell’Esercito Italiano, poiché dopo la sua chiusura nel 1924, la parte della ferrovia venne utilizzata  per raccordare la tessitura Bemberg e il deposito carburanti. Lavori preparator

RELAZIONE DI MASSIMA PER IL RIPRISTINO DELLA LINEA TURISTICA INTERNAZIONALE CASTELLANZA VALMOREA CONFINE DI STATO

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Mario Gen. Pietrangeli  RELAZIONE DI MASSIMA PER IL RIPRISTINO DELLA LINEA TURISTICA INTERNAZIONALE CASTELLANZA VALMOREA CONFINE DI STATO (per MENDRISIO) (Legge n. 128 9 agosto 2017 in Allegato “A”)                                                                Stazione di Malnate, foto A. Marcarini                                               Edizione 2020 1. SINTESI STORICA DELLA LINEA La ferrovia della Valmorea era una linea ferroviaria internazionale gestita dalle Ferrovie Nord Milano che alla sua massima estensione collegava Castellanza, in provincia di Varese, a Mendrisio, nel Canton Ticino. Progressivamente depotenziata e dismessa entro il 1977, è stata parzialmente riattivata nei primi anni del Terzo millennio, limitatamente alla tratta Malnate Olona-Mendrisio, onde operarvi episodici servizi turistici con trazione a vapore. La tratta Stabio-Mendrisio è invece passata in gestione alle FFS, che l'hanno mantenuta in esercizio dapprima per soli servizi merci, poi dal 2014 (pr